Io S(u)ono

Autore: Krisztina Nemeth
Numero Pagine: 178
Dimensioni: 14 x 21
Prezzo: € 22,00
ISBN: 9788866235149

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Io S(u)ono

Strumenti per la vita quotidiana

“Io sono come suono e insieme risuoniamo con il Tutto.”

Tutto richiede tempo, tanto o poco dipende dalla nostra consapevolezza e coscienza.

La vita stessa è guarigione. Si parte per compiere un viaggio ma spesso si finisce per detestarlo.

Credo fondamentalmente che non esista una meta da raggiungere, ma piuttosto che esista la voglia di sperimentare.

Riconoscendo la Verità della nostra Anima possiamo agire attraverso di Lei. Possiamo, ma l’illusione creata dalla Mente offusca la nostra visione, rendendo il nostro compito più arduo. Solo mettendoci in gioco consapevolmente è possibile imparare a “vedere”, a discernere e a trasformare il Vivere.

Questo libro è una guida pratica in cui tu sei il protagonista. Un aiuto concreto per comprendere, ritrovare e amare te stesso.

Indice

Premessa

Come usare questo libro?

– Parte I – Io S(u)ono

1. Il Respiro della Vita

2. Liberare le emozioni

3. La tua voce

4. La meditazione

5. L’energia e le frequenze

6. Armonia, disarmonia e conversazione vibrazionale

7. La Mente

8. Il Bambino interiore

9. L’Anima

10. La Tavola rotonda

11. Io S(u)ono – L’autoguarigione

– Parte II – Noi Suoniamo

12. La paura

13. La vendetta

14. La Libertà. Il Mondo che c’è oltre

15. Il mio valore, il doppio binario

16. Le aspettative

17. La sincerità è uscire dalla gabbia

18. Parliamo dell’Amore

19. Essere vittima o scegliere di vivere?

20. La frequenza su cui vibrare

21. Io s(u)ono per te

– Parte III – Insieme

22. Il perdono e la preghiera

23. Riordinare dentro e fuori

24. La gratitudine e la pazienza

25. La scelta

Conclusione

26. Io s(u)ono – Insieme a te

Ringraziamento

Extra

Leggi un Estratto del libro

Premessa

«Non sei sola, anche se spesso è questa la sensazione che provi. Non sei mai stata sola, ma a volte hai scelto la solitudine. L’hai scelta per comprendere, per amare, per sperimentare e per scavare più in profondità nella Vita stessa e imparare a vedere il Mondo e l’Universo con gli occhi di una Fata. Non perdere mai quel pizzico di gioia che ti ha spinto a reincarnarti sulla Terra. Non perdere mai di vista il tuo cuore che pulsa per te e la tua mente che ti protegge. Impara a selezionare ascoltando la tua Anima, perché sei meravigliosa, grande Figlia della Terra.»

Nancy

Nancy è la mia Guida spirituale. L’ho riconosciuta consapevolmente nel 2012 e da quel momento mi sento accompagnata senza giudizio, con grande pazienza e con l’amore infinito che ha per me. Perché Lei è l’Amore e io sono una parte di lei, come lei è una parte di me. Voglio ricordarmi di questo anche nelle difficoltà, nella gioia, nelle situazioni impossibili e dolorose, perché questa è la Vita. Con la V maiuscola.

Vorrei condividere con te, caro lettore, tutto ciò che ho imparato, vissuto e sperimentato durante i ritiri e i corsi tenuti in giro per il mondo negli ultimi dodici anni.

Ogni giorno cerco di affrontare la Vita con umiltà. Sto ancora imparando a chiedere aiuto quando serve, ma ho scalato le montagne con le mie emozioni combattute, ho atteso che la gente mi comprendesse, ho subito delusioni ed emozioni intense e infine, forse, ho compreso la mia mente e come si fa a danzare con il vento per scegliere le cose «giuste» nel presente.

Talvolta sorgono dubbi che mi assalgono e vogliono dirigermi verso una meta che non esiste, certi pensieri che mi spingono a voler avere sempre ragione e invece mi rompono in mille pezzi.

Al contrario, il mio motore, il fulcro della mia fiamma interiore è contagioso perché è saggio, perché è l’Amore. Quella fiamma che arde anche dentro di te, nel tuo petto, nel tuo cuore e ti ricorda che sei vivo.

Tutto il resto, come affrontare la vita quotidiana, dipenderà da quanto noi vogliamo vedere la nostra Verità che è la nostra Essenza.

Ed eccoci al punto; le pagine di questo libro altro non sono che un sostegno, una condivisione di ciò che io sono, che mi ha aiutato e mi sta aiutando a ravvivare in ogni momento la fiamma nel mio petto. E se riuscirò nel mio intento, caro lettore, lo stesso potrai fare tu con il tuo prossimo.

Io s(u)ono, Tu suoni e Tutti risuoniamo al ritmo e nella melodia dell’Unisono.

Kri

Come usare questo libro?

Il mio intento è aiutare ogni persona che desidera aprire il cancello della mente e del cuore. È un onore per me accompagnarti in questo piccolo grande viaggio interiore, di cui Tu sei il protagonista. Osservare il mondo, te stesso e gli altri con gli occhi del cuore, ti aiuterà a fare scelte migliori in ogni campo della vita quotidiana.

All’interno del libro troverai tematiche che noi tutti abbiamo già affrontato o stiamo affrontando. In ogni capitolo sono presenti esercizi pratici che prevedono uno spazio vuoto dove potrai descrivere la tua esperienza, per poterla rileggere e analizzare con calma; ti invito col cuore a non tralasciarne nemmeno uno.

Il mio consiglio è di non saltare un capitolo perché tratta un argomento che già pensi di conoscere, poiché anche solo una breve frase potrebbe portarti un nuovo punto di vista.

Se sei ancora sulla Terra, fidati, non hai concluso il «Percorso» che hai stabilito prima della tua incarnazione.

Dopo aver terminato il libro, potrai scegliere quali esercizi riprendere o ripetere in futuro. In questa maniera potrai vedere e riesaminare la tua trasformazione nel tempo.

Usa il libro come un diario, come uno strumento di lavoro. Aprilo quando ti senti insicuro e necessiti di un riferimento, ma anche per vedere quanta strada hai fatto o cosa sei riuscito concretamente a realizzare e trasformare nella tua vita quotidiana.

Buon rincontro con te stesso, che l’amore e la fiducia ti accompagnino durante questo viaggio nel qui e ora.

Il sipario si apre e sul palcoscenico,

sotto i riflettori, ci sei solamente Tu.

– Parte I –

Io S(u)ono

1.

Il Respiro della Vita

«Ad ogni respiro, il vecchio momento è perso; arriva un nuovo momento. Espiriamo e lasciamo andare il vecchio momento e la persona che eravamo. Inspiriamo e diamo il benvenuto alla persona che stiamo diventando. Ripetiamo il processo. Questa è meditazione. Questo è il rinnovamento. Questa è vita.»

Lama Surya Das

Quando giungiamo sulla Terra espiriamo, mentre quando ce ne andiamo inspiriamo. Il primo e l’ultimo respiro sono le scelte del nascere e del continuare a esistere.

Allora perché non prestare maggior attenzione alla respirazione?

Osserviamo un neonato. È in grado di urlare a squarciagola per lungo tempo, ma nel mentre la sua respirazione rimane perfetta: è la ragione per cui non si stanca nel farlo.

Durante il percorso di crescita, da neonato a bambino, poi adolescente, adulto e infine anziano, il respiro cambia.

La maggioranza di noi respira in maniera inconsapevole; ricordarsene anche solo per un attimo potrebbe fare la differenza nel nostro quotidiano.

Prova a osservare il respiro delle persone mentre parlano.

Per esempio:

– Due persone che dialogano con calma e amorevolezza: il loro respiro avrà un ritmo probabilmente lento, con frequenti pause tra uno e l’altro e inoltre nascerà dal basso ventre e sarà più profondo, poiché non hanno fretta e si sentono rilassate.

– Una persona si desta di soprassalto al mattino accorgendosi di non aver sentito la sveglia, è in ritardo e deve prendere l’autobus per recarsi al lavoro. Il ritmo del suo respiro sarà molto più veloce, con meno pause e nascerà all’altezza del petto.

Osservare il ritmo, la velocità del respiro e il suo posizionamento nel corpo, ci indicherà come stiamo. Di conseguenza, se necessario, possiamo cambiarlo.

Respira con amorevolezza, sii paziente con te stesso

e rispetta i tuoi tempi.

Dopo tanti anni di esperienza come cantante lirica e insegnante di canto, ho compreso qual è il respiro con cui siamo nati e come potrebbe aiutarci nella nostra quotidianità; l’ho chiamato il Respiro della Vita.

Vediamo concretamente di cosa si tratta.

Prima di iniziare con gli esercizi, vorrei che tu ti alzassi in piedi e provassi a osservare com’è il tuo respiro, ma soprattutto dove va l’aria quando inspiri.

Respiri nella zona della pancia o percepisci il diaframma allargarsi? Vedi il tuo petto che si gonfia? Da dove inizia il respiro?

Scrivi qui sotto la posizione del tuo respiro nel tuo corpo:

Prosegui: senti bene sotto i tuoi piedi, possibilmente nudi, il pavimento. Fletti leggermente le ginocchia caricando più peso sulle parti basse del corpo (bacino, gambe, piedi). Appoggia la mano destra sulla zona del ventre e la mano sinistra sulla zona lombare e prova a inspirare da lì.

Le mani seguiranno il movimento di una spinta gentile verso l’esterno mentre inspiri e verso l’interno mentre espiri.

Nel linguaggio tecnico del canto lirico, questa posizione si chiama appoggio, perché ti dà la possibilità di avere il controllo sul tuo corpo, stando ben radicato nel qui e ora; nella tua forza.

Se hai delle difficoltà o non sei sicuro della tua respirazione, inizia dalle basi e prova la sequenza che segue.

I. Esercizio pratico

1. Attenzione, per poter riempire d’aria la zona del ventre è necessario svuotarla del tutto. Se dovesse esserci ancora dell’aria residua, bisogna farla uscire, altrimenti respirerai, appunto sull’aria residua.

Per intenderci, pensa al serbatoio di un’automobile. Sul fondo vi sono depositate le impurità del carburante, e quando il livello è al minimo il motore funziona comunque, ma a lungo andare, pescando nel torbido, si sporcherà compromettendo il suo funzionamento. Sarebbe meglio pulirlo ogni volta che lo usi.

Ora, sdraiati a terra sulla pancia, meglio su un tappeto o tappetino. Cerca di inspirare in modo che la zona del ventre si gonfi e spinga verso il pavimento. Potrai osservare inoltre che anche la zona lombare e i tuoi fianchi si allargheranno verso l’esterno.

2. Il secondo esercizio è simile al precedente, l’unica differenza è che va eseguito sdraiati sulla schiena.

Appoggia la mano destra sulla zona del ventre e potrai sentire come questa, mentre inspiri, spingerà verso l’esterno, mentre quando espiri tornerà verso l’interno. Svuotati dell’aria residua e poi inspira.

È importante che sia solo la zona del ventre a gonfiarsi. Eseguendo correttamente, il petto e le spalle non si alzeranno.

3. La terza modalità per esercitare la respirazione della vita è la seguente: accomodati su una sedia. Appoggia la mano destra sulla zona del ventre, la mano sinistra invece sulla zona lombare. Le mani, mentre inspiri, spingeranno verso l’esterno, mentre quando espiri torneranno verso l’interno. Svuotati dell’aria residua e inspira nuovamente.

4. Il quarto e ultimo esercizio va eseguito in piedi. Esattamente come in precedenza, appoggia la mano destra sulla zona del ventre, mentre la mano sinistra va sulla zona lombare. Mentre inspiri, le mani spingeranno verso l’esterno e quando espiri torneranno verso l’interno. Svuotati dell’aria residua e inspira nuovamente.

Respirare profondamente nella zona del ventre stando in piedi non è così semplice. L’abitudine a farlo in maniera sbagliata, accumulata nel corso della vita, certamente non aiuta.

Immagina che Piera suoni il pianoforte posizionando le dita sulla tastiera in modo errato, finché non trova un’insegnante che glielo fa notare: «Guarda Piera, dovresti tenere le dita sui tasti come se nel palmo della mano avessi una mela, andando a creare una specie di arco». Piera cercherà di correggere subito quell’errore vecchio di anni, ma i suoi muscoli, ormai abituati a comportarsi in una certa maniera, accetteranno immediatamente quella variazione? No, ci vorrà un po’ di tempo, poiché dovranno abituarsi a un nuovo movimento muscolare, il quale richiede un complesso cambiamento neurologico.

In molti mi chiedono del respiro diaframmatico. Quel che posso dire è che il diaframma fa il suo lavoro automaticamente se respiriamo nella zona del ventre.

Il nostro appoggio, il nostro pilastro è il respiro della Vita.

Esistono diverse tecniche di respirazione che hanno uno scopo preciso.

La respirazione della vita è quella con la quale sei nato.

Cerca di ricordartene e usala con consapevolezza e vedrai che ti sosterrà e faciliterà la tua vita.

Dimenticarsi di respirare significherebbe dimenticarsi di vivere.

Infatti, molte problematiche, sia fisiche che psichiche, possono nascere a causa del non respirare consapevolmente e bene.

Aiutati e sii gentile con te stesso, abbi pazienza e costanza ricordando sempre che tu sei respiro.

Pensaci, come potresti esistere senza l’ossigeno?

Chi è Krisztina Nemeth

Krisztina Nemeth, dopo 23 anni di esperienza come cantante lirica internazionale e insegnante di canto, laureata all’Università di Musica ed Arti Rappresentative a Graz, autrice di due libri e diversi CD, lavora come Healing Voice da dieci anni con migliaia di persone in tutto il mondo per aiutare a migliorare le loro vite.

Krisztina ha cantato in USA, Sud Africa, Austria, Italia, Spagna, Tibet, India, Bali, Mauritius, Hawaii, Ungheria, Germania e tanti altri. L’evoluzione interiore di Krisztina e la sua ricerca sul suono e le frequenze come potenziali strumenti di guarigione sono in continua crescita.

Per Verdechiaro ha già pubblicato Healing Voice. Il suono guaritore del canto medianico (con prefazione di Masaru Emoto) e La donna che iniziò a cantare.