SÌ – L’arte di essere indaga il significato più profondo della parola Sì: non come assenso ingenuo o ottimismo superficiale, ma come principio ontologico e pratica concreta di presenza. Il libro attraversa filosofia, psicologia, scienza contemporanea e meditazione, mostrando come l’affermazione sia una forma di conoscenza e una postura interiore che cambia la qualità della vita. Dalla tradizione occidentale (Nietzsche, Kierkegaard, Heidegger, Galvagni) alle intuizioni della fisica quantistica e della biologia moderna (Faggin, epigenetica, neuro plasticità), l’autore mostra che il Sì non è solo un concetto: è un modo di abitare il mondo. È apertura, responsabilità, fiducia matura.
È un atto che libera energia e integra le parti più nascoste del sé.
La seconda parte del libro offre pratiche semplici e profonde — meditazione, respiro, ascolto di sé, accettazione del limite — per trasformare l’affermazione in esperienza quotidiana. Il volume si chiude con una riflessione sulla morte come “Sì estremo”, e con un Manifesto finale dell’affermazione, breve e poetico. Il risultato è un testo limpido, contemporaneo e radicale: un invito a diventare presenti alla vita, senza fughe, senza negazioni, senza illusioni.
INDICE
Introduzione – Una parola semplice, una porta aperta
Capitolo 1 – Il linguaggio dell’affermazione
Capitolo 2 – Il Sì nella storia del pensiero
Capitolo 3 – Il Sì interiore
Capitolo 4 – Il mondo delle possibilità
Capitolo 5 – Coscienza e tecnologia
Capitolo 6 – Biologia del Sì
Capitolo 7 – Pratiche del Sì
Capitolo 8 – Etica dell’affermazione
Capitolo 9 – Il Sì e la Terra
Capitolo 10 – L’arte di essere
Capitolo 11 – Il Sì e la morte
Manifesto del Sì
Pratiche del Sì – Esercizi di meditazione
1. Sedersi nella presenza
2. Il respiro che accoglie
3. La meditazione del corpo intero
4. L’ascolto dell’emozione
5. Il Sì al limite
6. Camminare come se fosse la prima volta
7. La meditazione del lasciare essere
8. Il Sì finale (breve rituale quotidiano)
Pratiche del Sì – Tecniche ispirate a Osho
1. Il Sì nella Dinamica (da Osho Dynamic Meditation)
2. Il Sì nel Kundalini (da Osho Kundalini Meditation)
3. La risata senza motivo (da Osho Laughter Meditation)
4. Lo spazio del Sì (da Osho Nadabrahma Meditation)
5. Guardare senza giudicare (da Osho Vipassana)
Bibliografia essenziale
LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO
Introduzione
Una parola semplice, una porta aperta
C’è una parola che tutti abbiamo pronunciato migliaia di volte. Una parola brevissima, quasi impercettibile, che però ha il potere di cambiare il corso di una vita: Sì.
Quando pronunciamo il nostro primo Sì da bambini, spesso non è altro che un gesto di fiducia: sì al cibo che ci viene offerto, sì alle braccia che ci sollevano, sì a un gioco che ci viene proposto. Quel Sì primordiale è il segno che la vita ci ha già insegnato una cosa fondamentale: per crescere occorre aprirsi, affidarsi, accogliere.
Poi, con il tempo, diventiamo più prudenti. Scopriamo il dolore, la delusione, il rifiuto. E impariamo anche il No. È giusto così: senza No non ci sarebbero confini, non ci sarebbe protezione. Ma spesso, senza accorgercene, lasciamo che i No prendano il sopravvento. Diventiamo esperti nel dire No prima ancora di ascoltare la domanda, nel rifiutare prima ancora di comprendere. E così rischiamo di spegnere quella scintilla di apertura che ci ha resi vivi.
Questo libro è nato da una domanda semplice: cosa succede se impariamo di nuovo a dire Sì? Non un Sì ingenuo, che accetta tutto per paura di scegliere. Non un Sì servile, che si piega al volere degli altri. Ma un Sì maturo, consapevole, che sa distinguere e che sceglie l’apertura invece della chiusura. Un Sì come pratica di fiducia, come arte di essere.
La filosofia ce lo ricorda da secoli: Nietzsche parlava di amor fati, l’amore per il destino così com’è; Kierkegaard vedeva nel Sì il salto oltre la disperazione; Camus invitava a dire Sì alla vita anche dentro l’assurdo. Eppure queste non sono solo idee: sono esercizi, discipline interiori, atti concreti. Il Sì non è un concetto: è un gesto che cambia il modo in cui guardiamo a noi stessi, agli altri, al mondo.
Anni fa mi trovavo in un bosco, in una giornata grigia e piovosa. Avrei voluto il sole, e invece pioveva. Il mio primo istinto fu di chiudermi nel malumore: “Che peccato, giornata rovinata”. Poi, quasi senza volerlo, mi fermai. Respirai profondamente e dissi tra me: “Sì, piove. E allora?”. In quell’istante qualcosa cambiò. Non era più la pioggia a decidere per me: ero io a scegliere come stare con quella pioggia. Quel Sì non ha fatto smettere la pioggia, ma mi ha permesso di camminare più leggero, di godermi l’odore della terra bagnata, il silenzio del bosco, la libertà di essere lì senza aspettarmi altro. Un piccolo Sì, eppure trasformativo.
Il Sì, in fondo, è proprio questo: un cammino di scoperta e di accoglienza. Non tanto l’illusione di eliminare le ombre, quanto la capacità di riconoscerle e trasformarle in alleate.
Questo libro è fatto di tanti piccoli Sì come questo, e di Sì molto più grandi: quelli che riguardano la malattia, la perdita, il cambiamento di rotta, i nuovi inizi. Il filo rosso è sempre lo stesso: la vita non ci chiede di essere perfetti, ma di essere presenti. Il Sì è il modo più semplice per dire: “Ci sono, con tutto me stesso”.
Parleremo di filosofia, di scienza, di spiritualità. Entreremo nelle intuizioni della fisica quantistica, nelle riflessioni di Federico Faggin sulla coscienza, nelle antiche pratiche meditative d’Oriente. Scopriremo che il Sì non è solo una parola gentile, ma un principio che attraversa la realtà: la materia stessa, secondo la fisica moderna, si comporta come se fosse chiamata a rispondere a un Sì; la coscienza, per Faggin, è l’origine stessa del mondo, il luogo in cui ogni cosa prende vita; le tradizioni meditative ci insegnano come allenarci a dire Sì al respiro, al corpo, al presente.
Ma soprattutto parleremo di vita quotidiana: delle nostre relazioni, dei conflitti, del lavoro, delle scelte piccole e grandi che ogni giorno ci chiedono se vogliamo aprirci o chiuderci. Perché il Sì non è un concetto astratto: è un’arte pratica. Un’arte che si impara con esercizi semplici, con tentativi, con cadute e riprese.
Vorrei che tu leggessi queste pagine senza fretta, come una conversazione tra amici. Non troverai ricette miracolose, ma immagini, intuizioni, pratiche da provare. Alcune forse ti risuoneranno subito, altre ti sembreranno lontane: è normale. Prendi ciò che ti serve, lascia scorrere il resto. Il Sì funziona così: non si impone, si offre.
Se hai deciso di aprire questo libro, il tuo primo Sì lo stai già pronunciando adesso.
È un Sì semplice, ma è il più importante: il Sì a te stesso, al tuo desiderio di cercare, di crescere, di vivere con più fiducia. Da qui inizia il cammino.
CHI E’ NICOLA FANGAREGGI
Nicola Fangareggi,
giornalista professionista e digital manager, ha fondato e diretto le testate giornalistiche Emilianet (1999-2004), Il Giornale di Reggio (2005-2008), 24Emilia (dal 2009 ad oggi) e il magazine Tuttoreggio (dal 2024 ad oggi). È stato il primo presidente di Aterballetto – Centro regionale della danza dell’Emilia Romagna (1990-1993) e assessore al Comune di Reggio Emilia (2003 -2005). Nel 1995 è stato tra i fondatori di AIET (Associazione italiana di evoluzione transpersonale) e successivamente responsabile della Comunità dei Riconoscenti fondata da Miten Veniero Galvagni con sedi a Udine, Reggio Emilia e Padova. Ha pubblicato con Aliberti Editore i saggi Manhattan, Caucaso (2005) e Le vele di Malatrava (2008). Ha collaborato fin da giovanissimo con la rivista Re Nudo fondata e diretta da Andrea Majid Valcarenghi. Nel 2021 ha partecipato in veste di attore nel film Ciao libertini! dedicato alla figura di Pier Vittorio Tondelli, diretto da Stefano Pistolini, prodotto da SkyArte.