Esiste il demonio nelle psicosi e nel femminicidio?
Dinnanzi ad una ormai quotidiana violenza contro le donne, i bambini, i malati, gli emarginati e gli anziani, con punte di crudeltà come forse mai si erano viste, viene spontaneo chiedersi come sia stato possibile l’esplodere di una simile gravità del Male, ancora oltre ciò che umanamente potremmo concepire come tale.
Qual è l’origine di tali crimini sanguinari? Qual è la linea di demarcazione, ammesso che vi sia, fra psicosi quale patologia psichiatrica e vera e propria possessione diabolica o comunque di una qualche entità altra rispetto alla persona, che la spinge a compiere atti che nessuno, pur depravato ed egoista che sia, potrebbe razionalmente compiere?
Di fronte al dilagare del Male, sia che esso dipenda dalla responsabilità del singolo individuo sia dalla inadeguatezza delle Istituzioni sociali, l’unica possibile risoluzione delle sue cause visibili ed invisibili risulta essere l’Amore quale nuovo stato della coscienza, che solo può fare della vita di ogni giorno una vera Liturgia vivente in Lode alla Vita.
Indice
L’irrisolto problema del male
Il male secondo il libro di enoch, zarathustra e la qaabbalah
Satana e cristo
Satana e lucifero: la mancata diagnosi differenziale
Il cambio nelle strategie di satana predetto a mEdJugorje
Il male secondo la filosofia e la dottrina cristiana
La diagnostica profetica di satana
Il perchÉ della inimicizia di satana contro il genere umano
Femminicidi, suicidi e pedofilie all’interno di un inconscio collettivo malato
Ciò che la psichiatria e la pnei sanno della biochimica delle psicosi
Può la depressione esporre e predisporre al male?
Le perversioni sessuali e il male
L’attuale comune terapia delle psicosi
La possibile nuova terapia pnei delle psicosi
Breve storia della stregoneria e dei satanismi
Principi di demonologia
I luoghi elettivi delle streghe d’italia: triora, benevento, calcata, fiè al sciliar e rifreddo
La luce nel bosco delle piante sacre
Il male in natura e nel mondo delle fiabe
La via della vita e la via della morte nella psico-neuro-immunochimica umana
La diagnosi differenziale fra patologia psichiatrica e possessione demoniaca da esorcismo
Satana come il grande malato
L’amore di cristo come il solo vaccino anti-satanico
Leggi un estratto del libro
L’irrisolto problema del Male
Si parla del Male implicitamente pensando che tutti abbiamo la stessa idea del Male o comunque una visione simile quando, invece, mai come nel momento attuale della Storia il genere umano è giunto a formulare non più solo idee diverse da quello che è il vero Bene ma, addirittura, opposte come mai prima era successo, senza in alcun modo pervenire ad una visione unitaria del Male, per continuare invece ancora a credere all’esistenza di due tipologie di Male: il Male fisico e il Male morale. All’opposto, l’attuale avvento della psico-neuro-endocrino-immunologia (pnei), la più recente delle discipline mediche, quella che studia la mediazione chimica psico-neuroendocrino-immunologica sia delle emozioni che degli stati di coscienza – ivi compresi quelli espansionali e non solo quelli legati allo stress, come invece avviene nella mente romano-giudaica-anglosassone – dimostra che tutto ciò che è veleno a livello dell’anima e che conduce il soggetto alla chiusura in sé, alla rabbia repressa, a uno stato di ansia, di irritabilità, di aggressività cronica perenne e, in definitiva, a un calo nel tono dell’umore (nel senso di forza e nell’interpretazione del senso stesso della propria vita) è pro-tumorale, pro-infiammatorio, pro-fibrotico, pro-coagulatorio e immunosoppressivo, come tale è il caso delle attività degli oppiacei di tipo-mu, come la tanto sovraesaltata beta-endorfina, l’alfa-msh, il cortisone, le catecolamine, la vasopressina, l’angiotensina ii e l’endotelina-1. Al contrario, tutte le molecole coinvolte nella mediazione della percezione del piacere e dell’espansione psichedelica della coscienza hanno effetti anti-cancro, anti-infiammatori, anti-trombotici e anti-fibrotici, rivelandosi essere in questo modo, oltre che anti-cancro e cardio-neuro-protettivi, come la più perfetta terapia anti-aging, da non concepire più rispetto al passato come una sorta di sfida a Dio, quasi che Dio fosse geloso del nostro stato di salute e della nostra longevità come esuli sulla Terra. Pertanto, il Male non è più una questione solo morale filosofico-teologica ma una realtà che investe la stessa Biologia, deformata ogni qual volta ci si allontani dal vissuto dell’Amore puro.
Tutto ciò che fino ad ora era stato considerato come negativo e male, rispetto a Dio o anche solo ad una razionalità elevata ad ente divino, deve ora esserlo considerato anche in relazione alla Biologia, smettendo così di continuare a considerare la malattia come una punizione divina o, comunque, come una qualche forma di espiazione ma, all’opposto, come una progressiva disarmonia biologica, disarmonia di una Biologia strutturata dall’Amore e concepita per l’Amore e il Piacere e che, pertanto, si auto-ammala se sottoposta ad una condizione psico-spirituale opposta, quella della irritabilità cronica e del costante disarmonico conflitto fra le esigenze dell’anima e quelle dello spirito. In questo modo, il corpo fisico-biologico, concepito per essere il talamo dell’amore fra l’anima e lo spirito, riflesso a sua volta dell’amore fra la donna e l’uomo, diviene il luogo della loro battaglia.
Per quanto riguarda la Teologia, va detto che in una sola cosa i teologi sono sinceri, e cioè nel riconoscere ed ammettere di non sapere nulla sull’origine del Male – la cosiddetta questione della “Teodicea”, la disciplina teologica che scruta la giustizia di Dio nel Suo senso e nel Suo modo di operare– né tantomeno le finalità del Male, se non quella di opporsi in qualche modo al divenire del Proposito divino, quello di elevare la dignità dell’essere umano nell’Amore e in forma paritetica fra loro l’uomo e la donna, per conferire ad essi il suo medesimo Amore e la Vita stessa del Regno dei Cieli, che nello stato d’Amore è come se fosse disceso sulla Terra nella sua identità di Gerusalemme Celeste.
Così nel Mondo moderno, i teologi sembrano tacere sulle origini del Male, ed ancora di più paiono tacere sul modo di operare del Male e di sedurre le menti del genere umano, senza saper andare al di là della percezione di un Male chiaramente di tipo morale o bioetico, quando invece i teologi dovrebbe dire e far comprendere che il Male è Satana, quindi che l’umanità ha un nemico che vuole il suo Male, per cui sarebbe solo uno sterile sadismo il continuare a ricordare agli uomini e alle donne i loro limiti e le loro colpe, perché esiste un Nemico del genere umano e questo nemico porta il nome di Satana, che da una parte tenta gli umani per spingerli ad adorare la Legge e a disprezzare come debolezza l’Amore e che, dall’altra, pone dinnanzi a Dio le colpe degli uomini e delle donne per accusarli.
Combattiamo questo Nemico e vinciamolo!
Per quanto riguarda i filosofi, infine, essi sono ancora più riduttivi dei teologi nel ridurre Satana addirittura ad una semplice forza negativa, o Energia, come ama dire il Mondo moderno, riducendo così Dio stesso e lo spirito umano ad energia, senza ovviamente specificare la natura e la dinamica del suo agire. Ma questo modo di riflettere dei filosofi non è che una forma di pacifismo nei confronti di Satana, che va invece riconosciuto, diagnosticato, combattuto e vinto, perché la Salvezza eterna operata da Cristo è eterna e sussiste nel divenire della Storia proprio attraverso la vittoria nell’Amore su Satana, operata dai suoi discepoli servitori del genere umano e sparsi come frammenti di Paradiso sulla Terra in ogni sua remota regione.
Origene, teologo di Alessandria d’Egitto del iii secolo e padre della Teologia cristiana, già responsabile del Didaskaléion di Alessandria, la più grande scuola di Filosofia del mondo di allora, fin dalla giovane età di 18 anni affermava: “Tutti sono chiamati a vincere i loro demoni interiori, ma solo alcuni sono chiamati a sfidare e combattere direttamente Satana”. Così è stato da sempre e così anche ora lo è e lo sarà.
Chi sono Paolo Lissoni, Alejandra Monzon e Andrea Sassola
Paolo Lissoni è considerato il pioniere della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia clinica (PNEI), in particolare in ambito oncologico.
Alejandra Monzon è socia fondatrice e presidente dell’Associazione PNEI clinica APS.
Andrea Sassola è biologo-fisiopatologo abilitato nutrizionista, chimico e tecnologo farmaceutico abilitato farmacista. Allievo di Paolo Lissoni, collabora con lui nella divulgazione e nella ricerca PNEI.