Gli amanti della luce

Autore: Elena Pirrera
Numero Pagine: 160
Dimensioni: 14 x 21
Prezzo: € 18,00
ISBN: 978-88-6623-590-3

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Gli amanti della luce

Un romanzo iniziatico che intreccia storia, esoterismo e amore in un viaggio oltre il tempo

Ispirata da Maurizio Di Bugno, mentore e custode dei ricordi che hanno aperto la soglia

Alberto, impiegato brillante ma inquieto, è tormentato da sogni e visioni che lo trascinano oltre i confini del tempo. L’incontro con Artemisia, ricercatrice affascinata dai misteri e dalla sapienza esoterica, segna l’inizio di un viaggio irreversibile verso la verità.

Insieme, guidati dal misterioso Eliseo De Blasi, maestro di simboli e mentore silenzioso, cominciano a decifrare sogni, visioni, sincronicità. In loro si risvegliano frammenti di anime del passato, con cui vibrano in risonanza: Gaultier e Mira, amanti catari arsi vivi; Federico II e Bianca Lancia, sovrani visionari e perseguitati; Lilith e Lucifero, luce esiliata e conoscenza ribelle; e infine Kore e Ade, discesa e rinascita, ombra e trasformazione.

Gli Amanti della Luce è un’opera che intreccia narrativa e conoscenza esoterica, dove l’amore, il mito e la ribellione si fondono in un’unica grande domanda: se non avessimo dimenticato chi siamo, cosa potremmo diventare?

La sua bellezza toglieva il respiro. «La tua forza. La tua ribellione. Quando ci incontrammo, eravamo entrambi feriti: tu, cacciato dal Paradiso; io, fuggita da un amore imposto. Eravamo la stessa frattura nel disegno perfetto. E nella nostra rovina, scoppiò la luce…»

INDICE

Nota dell’autrice 7

Prologo 9

Sipario 11

CAPITOLO 1 – ALBERTO 13

CAPITOLO 2 – SINCRONICITÀ 17

Artemisia 19

Alberto 20

CAPITOLO 3 – L’ANGELO RIBELLE 23

Artemisia 23

Prima Chiave – La Memoria dell’Anima – Il Ricordo dell’Origine 25

Alberto 27

CAPITOLO 4 – MONTSÉGUR 29

I Catari 31

Frammenti del passato – Gaultier e Mira 32

CAPITOLO 5 – TOULOUSE 37

La conferenza 39

Artemisia 39

CAPITOLO 6 – CASTEL DEL MONTE 43

Artemisia 43

Alberto 43

Bianca Lancia 44

Alberto 46

Frammenti del passato 47

Castel del Monte 52

Indice

CAPITOLO 7 – LA MATRICE DELLE CHIAVI 55

Seconda Chiave – Il Risveglio dell’Occhio 57

CAPITOLO 8 – IL PROFESSOR DE BLASI 61

La teoria del Professor De Blasi 64

Terza Chiave – La Voce Creatrice – Il Verbo che Plasma la Realtà 67

CAPITOLO 9 – LUCE 71

La Quarta Chiave – Il Sentire Profondo – Il linguaggio sottile dell’anima 74

CAPITOLO 10 – I FRATRES UMBRAE E OFIUCO 77

Alberto 77

Il sogno 78

Ofiuco 79

CAPITOLO 11 – LA PROFEZIA DEL SERPENTE ROSSO 83

I luoghi del cuore 84

CAPITOLO 12 – IL DOTTOR CASTALDI 89

Artemisia 91

CAPITOLO 13 – LA TERRA DI DEMETRA 95

Palermo 96

Il silenzio del re 98

La Quinta Chiave – Compassione Rigenerante – La forza che guarisce il tempo 101

CAPITOLO 14 – SULLE TRACCE DI KORE 105

Eliseo De Blasi 108

La porta dell’oltretomba 110

CAPITOLO 15 – IL SEME E IL RACCOLTO 113

Artemisia 113

Alberto 113

Artemisia 113

Frammento mitologico 114

La Sesta Chiave – Vita Eterna – Oltre il velo del tempo 115

La Rocca di Cerere 118

CAPITOLO 16 – LA SPARIZIONE DI ELISEO 121

Il testamento spirituale di Eliseo 122

CAPITOLO 17 – LA SETTIMA CHIAVE 127

La Settima Chiave – Consapevolezza dell’Uno – Il punto zero della coscienza 130

Epilogo 135

Nota importante per il lettore 137

APPENDICE INIZIATICA 139

Nota di Eliseo D.B.

LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO

Prologo

Nel cuore della notte, Lilith sedeva immobile su una roccia nera, circondata da alberi che si ergevano come antiche sentinelle. La luna, piena e alta, riversava una luce fredda che sembrava tagliare il buio come un bisturi. Intorno a lei, solo il respiro del vento e il battito costante del suo cuore.

«Da quanto tempo sono qui?» pensò. Ma il tempo aveva smesso di esistere da quando aveva lasciato l’Eden. Da quando aveva scelto di essere libera, anche a costo della solitudine.

Eppure, ogni notte, il silenzio la riconduceva a lui. Lucifero.

Il suo nome le bruciava ancora dentro, come brace sotto la cenere. Non era un ricordo: era presenza. Memoria viva. Fiamma che non si spegne.

Alzò lo sguardo. I suoi occhi, profondi come l’abisso, catturarono la luce della luna. C’era una bellezza malinconica in quel cielo: l’infinita distanza tra lei e colui che aveva amato. Erano entrambi fuori dal tempo, fuori dall’ordine. Due ribelli condannati a cercarsi nei margini del creato.

E poi lui apparve, come sempre. Silenzioso, nero come la notte, fuso nell’ombra.

«Lucifero.» La sua bellezza toglieva il respiro.

«La tua forza. La tua ribellione. Quando ci incontrammo, eravamo entrambi feriti: tu, cacciato dal Paradiso; io, fuggita da un amore imposto. Eravamo la stessa frattura nel disegno perfetto. E nella nostra rovina, scoppiò la luce.»

Si sedette accanto a lei. La sua voce, bassa e avvolgente, le attraversò il corpo: «Non possiamo stare insieme, Lilith. Il nostro amore è troppo potente. Questo mondo non lo reggerebbe. Il nostro compito è altrove. Più in alto. Più dentro.»

Lei annuì.

«Lo so. Ma il sapere che ci cerca non è fatto di pace. È fatto di fuoco. E brucia. Come noi.»

Non erano solo amanti. Erano due frammenti caduti da un disegno più grande. Cercavano risposte che nessun dio aveva voluto dare. La verità sull’uomo. Sulla creazione. Sull’immortalità. Non volevano sopravvivere. Volevano capire. Volevano rompere il sigillo.

«Siamo figli della disobbedienza» sussurrò Lucifero. «E per questo siamo liberi.»

Lilith si alzò. Camminò fino al bordo del dirupo. Guardò nel vuoto, come se lì potesse trovare la fine o l’inizio.

«La verità è lontana. Ma continuerò a cercarla, anche se significa rimanere sola. Anche se il mondo mi teme.»

Il vento si sollevò, come se le rispondesse. La luna brillò più forte. Lilith non era un’ombra. Era la luce che si rifiutava di piegarsi.

«La mia solitudine non è una condanna. È una scelta. Io non obbedisco. Io cerco.»

E sapeva che Lucifero non era perduto. Era ovunque lei fosse in cammino verso la verità. La loro unione non era finita: si era trasformata in missione.

Sotto la luna, Lilith scomparve tra gli alberi.

Non più fuggitiva.

Cercatrice. Ribelle.

Sipario

Lo scroscio degli applausi riempì il teatro. Il pubblico si alzava lentamente, ancora sospeso tra finzione e realtà. Anch’io mi alzai, senza fretta.

Uscito all’aria aperta, l’aria gelida mi colpì come una carezza tagliente. Camminavo, ma i miei passi sembravano lontani, come se il mio corpo fosse qui e altrove allo stesso tempo.

C’era un fremito strano nell’aria, qualcosa che mi scorreva sotto la pelle. Come un sussurro antico. Come se qualcuno mi stesse chiamando da dietro il velo del reale.

Le immagini di Lilith non mi abbandonavano. Il suo sguardo, le sue parole, la sua carne viva di solitudine e desiderio. C’era qualcosa di profondamente sensuale in quel personaggio. Una sensualità densa, magnetica, pericolosa.

Arrivato a casa, non accesi neanche la luce. Mi tolsi il cappotto come in trance e rimasi lì, in piedi, ascoltando il silenzio. Un calore inspiegabile si era acceso dentro di me, e non era il risveglio di un’idea: era il corpo stesso a reagire. Come se ogni fibra, ogni poro, si fosse destato da un lungo torpore.

Mi sedetti sul letto, gli occhi persi nel vuoto. Sentivo Lilith addosso, la sua voce come un soffio caldo nell’orecchio, la sua presenza come un’impronta sulla pelle. Non era solo la storia a colpirmi. Era la vibrazione di qualcosa che voleva emergere. Da me. Attraverso me.

Mi alzai. Mi avvicinai alla finestra. Il cielo notturno era limpido, e la luna brillava con un’intensità quasi indecente. La sua luce accarezzava i tetti, le antenne, i vetri, e sembrava scivolare anche dentro casa mia. Dentro me.

Mi spogliai piano. Mi stesi sul letto nudo, la pelle ancora percorsa da quella corrente sottile. Il cuore batteva forte.

Nel dormiveglia, sentii il suo nome sulle mie labbra.

Lilith. Era l’eco di qualcosa che avevo dimenticato.

E poi…

il buio.

Capitolo 1
ALBERTO

Alberto si destò di colpo, il respiro affannato. Il sogno era ancora lì, vivido come un ricordo inciso nella carne.

Un paesaggio irreale, sospeso nel tempo. Né giorno né notte: solo una luce lunare, fredda e immobile, come se il mondo trattenesse il respiro.

Un vento senza peso gli sfiorava la pelle, ma l’aria restava immobile. Il silenzio era vivo, come se ascoltasse. Dall’assenza emerse una figura. Lilith. Non era un sogno. Era troppo vera, troppo intensa per esserlo. La sua bellezza era spaventosa.

«Tu» sussurrò Lilith. «Sei pronto per la verità?»

Alberto restò muto, paralizzato. Quelle parole erano una sentenza.

E poi accadde. Lui divenne Lucifero.

I loro sguardi si intrecciarono. Era come se la loro intera esistenza fosse racchiusa in quella luce. Si avvicinarono.

Nessuna parola. Solo il desiderio. Esplose come un uragano primordiale.

Si cercavano con furia sacra, come se volessero rompere ogni legge, ogni confine.

Lilith alzò il mento, il suo respiro si fece profondo come un incanto. La bellezza di lui, fatta di luce e ombra, sembrava risucchiarla, e lei non riusciva a resistergli. Il suo cuore, solitamente incatenato alla solitudine, ora batteva con un’intensità che la rendeva vulnerabile. Ma non c’era spazio per la vulnerabilità. Non con lui.

Lucifero la afferrò con forza, il suo corpo di fuoco e fumo marchiò la pelle di lei. La sua bocca trovò la sua, in un bacio che era più di una fusione: era un atto di sfida, di liberazione. Non c’erano limiti, non c’era nulla che potesse fermarli. Ogni movimento, ogni contatto sembrava scardinare il cielo stesso. Lilith sentì il suo corpo rispondere alla pressione, al calore di Lucifero che penetrava nelle sue vene, bruciando ogni remora, ogni dubbio.

Il suo respiro si fece affannato. La passione, quel sentimento che non poteva essere domato, li avvolgeva come un abbraccio di fuoco e tenebra.

Le loro mani esploravano la carne dell’altro con un impeto che sembrava voler sfidare ogni limite. Il contatto era frenetico, impetuoso, come se i loro gesti scaturissero da forze primordiali che non possono fare a meno di esplodere l’una nell’altra. Il calore che emanavano insieme si mescolava con l’oscurità intorno a loro, creando una danza di luci e ombre che parlava di una passione assoluta, priva di freni.

Quando si staccarono, l’aria tra loro vibrava ancora. Avevano toccato qualcosa che non apparteneva alla Terra.

Nessuna parola era necessaria. Ciò che li univa era troppo grande per i mortali. Non cercava redenzione. Era potere puro.

Al risveglio, una sola certezza: quella passione non era finita. Non sarebbe mai finita.

CHI E’ ELENA PIRRERA

Elena Pirrera è nata e vive a Enna. Laureata in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali, si dedica da anni allo studio delle dinamiche interiori, della spiritualità e delle discipline esoteriche. Appassionata di tecniche di sviluppo personale e benessere olistico, ha approfondito temi legati alla Fisica Quantistica, alla PNL e all’equilibrio psico-fisico dell’individuo.

Ha già pubblicato diversi volumi che coniugano spiritualità, narrativa e trasformazione: Missione Indaco (Il Ciliegio, 2014) – romanzo spirituale per ragazzi; Attrattologia – Come attrarre ricchezza ed essere felici (Anima Edizioni, 2017); Kori Kori (Maurizio Vetri Editore, 2020) – romanzo mitologico; Il punto di svolta cronache pandemiche (Edizioni Andromeda, 2023). Gli Amanti della Luce rappresenta l’unione matura di questi percorsi, intrecciando mito, storia e memoria dell’anima in una narrazione simbolica e iniziatica.