Rapporto direttamente proporzionale
In seguito ad una diagnosi clinica dall’esito inquietante, un giovane ragazzo cerca speranza e miracolo toccando terre d’oltreoceano, portando con sé la sua famiglia a vivere un’esperienza dal sapore divino. La giovane figlia, cullata dalla spiritualità indiana orientale e dall’esoterismo occidentale, si trova a fare i conti con la propria ricerca personale, costruendo e smantellando domande e risposte create per soddisfare un intimo bisogno animico.
Chi siamo? Chi o cosa è Dio? Dopo la vita cosa ci aspetta? Come si fa a non temere la morte?
Un viaggio nel viaggio che vuole gettare le basi per assumere un atteggiamento di curiosità nei confronti della vita… affinché sempre più persone possano cominciare a porsi domande e a trovare le proprie risposte, così da poter affrontare la vita con un sano bagaglio da portare con sé anche “oltre”.
«Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato.
La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli,
ma consiste solo nel mio amore.
Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell’oceano d’amore.
Non fatevi abbagliare dalle goccioline.
Intravedete l’oceano e tuffatevi profondamente in esso.»
Sathya Sai Baba
Indice
Ringraziamenti
Prefazione I
Prefazione II
Capitolo zero
Intuizioni
Dio = Vibrazione Energetica
La vita
La morte
Ti vedo
Iniziò tutto così
Il diario di mio padre
Prima interview
Il dubbio – la mente scimmia
Seconda Interview
L’interview sfiorata
La strana ragazza
Il sogno
Il mio momento
Il karma
La ciotola di riso
La predizione
L’anima gemella
L’equilibrio mentale
Sri Sathya Sai Baba
Succo d’Amore
SAI RAM
Leggi un estratto del libro
Intuizioni
Mi auguro che, almeno una volta nella vita, ogni anima incarnata su questa Terra trovi il coraggio di porsi importanti domande che meritano una ricerca appassionata.
Personalmente, le mie domande trovano spesso origine dalle intuizioni. Il più delle volte improvvise, inaspettate e notturne.
Con gli anni ho potuto apprendere che avere una sana e forte intuizione è come avere il dono della bacchetta magica con cui compiere atti di coraggio. Le intuizioni, se sviluppate, ci possono aiutare a intraprendere la nostra vera missione terrena.
Ogni parola scritta in questo libro è un’esposizione personale che viaggia attraverso il proprio sentito intuitivo. Nessuno può insegnare l’assoluto ma, ognuno, può provare ad esporre la propria intuizione cercando di capire se può corrispondere con quella di qualcun altro. Personalmente non negherò mai che le intuizioni di altri studiosi, esseri spirituali, scienziati, ricercatori agnostici o esoterici presenti e passati, siano state per me strumento di risonanza e quando c’è questa risonanza, si possono aprire porte intuitive che non avresti mai osato immaginare. Consapevole che anche la propria intuizione, arrivata ed accolta in un determinato tempo, si possa modificare e plasmare in base all’evoluzione personale e alle molteplici esperienze di vita; le mie si sono trasformate innumerevoli volte, anche nel giro di pochi istanti e continueranno a farlo finché non giungerà il momento della mia morte terrena, quando potrò entrare in una dimensione in cui, con altri occhi e attraverso altri stati d’essere, l’intuito potrà cedere il posto alla visione completa e assoluta del senso della vita e, chissà, se allora, forse sarà finalmente facile da comprendere.
Dio = Vibrazione Energetica
Quando diventerò parte cosciente di un’esistenza a me ancora troppo lontana da intendere, allora le risposte che cerco prenderanno una loro forma e la mia anima potrà sentirsi in grazia. Il punto, amici miei, è che rompe le scatole dover aspettare di lasciare il corpo per scoprirlo, per questo mi son messa a studiare e a intraprendere un viaggio che mi ha portata ad esplorare le vie della grotta interiore.
Benedetta curiosità!
Mi rendo conto solo adesso che feci il primo passo verso questa grotta a soli otto anni. Avvenne quando ebbi il primo incontro con il catechismo. Scelsi da sola di compiere questi studi, non tanto per Comunione e Cresima, ma quanto perché per me erano un’accademia che poteva aiutarmi a trovare risposte.
Probabilmente il mio destino fu segnato ancor prima della mia nascita… rabbrividisco se penso a quanto ero giovane quando domandai alla mia catechista, con fare serioso: «Se, come affermi, ogni creatura ha un proprio creatore e Dio è il creatore di tutto, chi o cosa ha creato Dio?».
La risposta fu: «Oh cara Valentina, lui c’è sempre stato».
Ok… fermi tutti!
Percepisco il grande fascino in questa risposta… e ad oggi anche un senso logico, ma ciò che non riuscivo a digerire allora era quel pronome.
Lui.
Non capivo. Ma lui chi??? E allora perché non lei?
Il “pronti–partenza–via” era stato annunciato; da qui iniziò il tour alla ricerca della verità, ma senza una meta ben precisa. Nella mia valigia c’erano, a quel tempo, le esperienze avute in India, la catechista, la famiglia, la scuola, il confronto con i miei coetanei, pochi libri per me ancora troppo complicati e la mia sfacciata curiosità.
Veniamo a noi oggi. Ma voi ve lo siete mai chiesto cos’è Dio? Chi è? Chi l’ha nominato per primo? Ci crediamo perché lo dicono gli altri, o perché è arrivata la fede autonomamente? Dio è religione o spiritualità? Vivo secondo una mia legge spirituale o sotto canoni religiosi creati da altri?
Se non ve lo siete mai chiesti, o siete dei grandi evoluti perché già sapete la risposta, oppure dormite.
Insomma, se ogni effetto è dovuto ad una o più cause, quali sono le cause o la causa che ha creato Dio? E perché è sulla bocca di tutte le religioni ma con nomi diversi? E perché nessuna religione va d’accordo con l’altra se tutte dicono la stessa cosa? Prima che esistesse l’essere umano, esisteva questo Dio?
Forse il concetto di Dio l’ha inventato l’uomo per giustificare ogni cosa a lui impossibile da spiegare?
Probabilmente sì!
Allora, se le cose stavano così, dovevo assolutamente trovare un modo per dare un’identificazione autentica al concetto di chi fosse Dio per me.
Dio ha creato me, va bene, ora però sono io che in qualche modo, cercando di dargli un’identità, sto creando Dio. Che meraviglioso rapporto direttamente proporzionale.
Per ora posso solo dire, con labile consapevolezza, che Dio per me è vibrazione che crea energia, e che a seconda del proprio stato vibratorio può essere più o meno potente: Energia Divina.
La “Forza” nominata da Obi-Wan Kenobi in Star Wars esprime molto bene quello che voglio intendere. Non a caso è uno Jedi a possedere il maggior controllo. Ho sempre pensato che George Lucas fosse un illuminato.
Jedi… Avatar… Swami…. Maestro… Tutti sinonimi per identificare un essere in carne e ossa che ha i poteri dell’Energia Divina.
La parola “Dio” è un termine che deriva dal latino “di divius”/ divinus, da divus = deus “dio”, ovvero “splendente”… mi piace questo termine. Peccato che con le religioni abbia assunto un significato costruito sulle basi di uomini e patriarcato.
Dunque, volendo “spatriarcare” il concetto di Dio per l’uomo, in particolare del “Dio ecclesiastico chiesarolo” e, volendo renderlo più accessibile a ogni genere, ho trovato per quel che mi riguarda le parole che mi risuonano meglio.
Per me Dio è Energia Divina.
Energia Divina = ED
E per quel che so, tutto è Energia Divina. Io, tu, egli, ella, esso, noi, voi, essi, loro…tutto è permeato di ED. Tutto: visibile e invisibile.
Tutti i maestri elevati spiritualmente capaci di compiere atti che definiamo miracolosi o paranormali sono, secondo me, soggetti che devono le loro capacità stupefacenti al fatto che hanno saputo elevare la loro Energia Divina. I più potenti ormai li conosciamo tutti: Buddha, Gesù, Shiva, Sai Baba, San Francesco, Lao-Tze, Shankarakarya… ecc. Il mondo è pieno di questi personaggi e molti sono nascosti e operano in silenzio. Questi esempi sono tanto pieni di ED che riescono a plasmare la materia, gli atomi, le molecole e addirittura la realtà che li circonda. La loro vibrazione è talmente alta che, solo standogli accanto, tutto si aggiusta e guarisce: i miracoli per intenderci.
Anche noi, nel nostro piccolo, essendo invasi dalla ED abbiamo delle capacità. Ad esempio: quando si ha una buona vibrazione c’è un’energia positiva che gira dentro e fuori di noi, viceversa quando percepiamo energia negativa è perché vibriamo a basse frequenze.
Vi capita mai di entrare in una stanza, o di incontrare qualcuno che vi trasmetta serenità, entusiasmo o tristezza oppure rabbia e ira? Si sente semplicemente standogli accanto. Palpabilissime in entrambi i casi, positività o negatività. È tutta questione di energia che satura la stanza o la persona con cui interagiamo. Già che sentiamo questo siamo a buon punto, nel caso contrario proviamo ad esercitare questa percezione… potrebbe salvarci da molte situazioni. Si può allenare la ED.
Sviluppare la ED aiuta noi stessi a vivere bene, senza malattie. È un’impresa immane, ovviamente non è facile, ma per questo entrano in gioco i Maestri spirituali. Noi, sciocchi terricoli, abbiamo la tendenza a metterli in croce (uno in particolare nel vero senso della parola). Ahimè… poi ci ancoriamo ad una fede fatta da coloro che hanno crocifisso.
Le malattie del corpo e della mente sono il risultato di brutte abitudini. Mangiamo cibo malsano, beviamo e fumiamo sostanze tossiche, sparliamo, pensiamo male, ci curiamo con sostanze piene di controindicazioni.
E poi ci stupiamo quando veniamo definiti come degli zombi.
Fortunatamente però le vibrazioni possono cambiare frequenze e risanarsi. Ci vuole un forte atto di Fede in Sé stessi, ovvero un cambio vibrazionale che riporta in equilibrio la propria energia. In gergo olistico si dice “alzare o abbassare” le frequenze.
Anche quando usiamo alcuni termini, siamo in uno stato vibratorio che vive nel suono della parola. Per questo le preghiere sono potenti. Preghiamo nel cambiamento interiore. Pregare i “santi” aiuta, ma è la nostra ED che deve aumentare. Preghiamo per questo.
Io non prego Sathya Sai Baba, Gesù o altri maestri. Non faccio dei miei maestri una religione (= legare), ma traggo il meglio dalle loro opere e discorsi fatti in vita.
Se volessi un miracolo pregherei il cambiamento interiore, poi se son brava vedrò e ne raccoglierò i frutti…
Chi è Valentina Radha Serio
Nasce a Torino nel 1982. Fin dal grembo materno ha avuto contatti con l’India presso l’Ashram di Puttaparthi nell’Andhra Pradesh con il maestro Swami Sathya Sai Baba. Col marito ha intrapreso un percorso di studi esoterici, spirituali, filosofico-misterici ed ermetici tutt’ora in fase di evoluzione. Attualmente è docente di scuola primaria con metodo montessoriano.