L’alchimia per il benessere
Un testo unico nel suo genere, volto a mettere in correlazione i cristalli e gli oli essenziali, rimedi fondamentali ed efficacissimi per riequilibrare i chakra e riportare benessere psicofisico nella nostra vita. Insieme possono costituire una sinergia potente, verranno infatti trattati sia separatamente con i fondamenti della cristalloterapia, quali pulizia, modalità di scelta, proprietà e utilizzo a livello pratico e dell’aromaterapia, la visione olistica dei rimedi vibrazionali, il potere terapeutico delle essenze, le proprietà degli oli essenziali, i metodi di estrazione, le modalità di impiego, la simbologia planetaria e gli oli adatti per ogni pianeta, quali sono gli oli essenziali più yin e quali quelli più yang. Infine: quali oli essenziali possono corrispondere ai cristalli principali in modo da associarli. Verranno spiegati i chakra e quali oli essenziali e cristalli utilizzare per ognuno di essi. Come si può fare della Cromoterapia con cristalli e oli essenziali.
Con inserto fotografico a colori.
INDICE
Gli Oli Essenziali
La Visione Olistica
Scopriamo l’Anima e la Personalità delle piante
Come utilizzare gli oli essenziali
Il risveglio dell’energia vitale
Ricette con gli oli essenziali
Gli oli essenziali e i cristalli su un piano celeste
I cristalli
Le forme dei cristalli
Sinergie tra cristalli e oli essenziali
Rituali con oli essenziali e cristalli
Meditazioni con i cristalli
I cristalli nel quotidiano
Conclusioni
LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO
Nel cuore della natura, tra le vibrazioni silenziose delle pietre e gli aromi avvolgenti degli oli, esiste un linguaggio antico che parla al corpo, alla mente, all’anima. Questo libro vuole esplorare la potente sinergia tra cristalli ed oli essenziali, due strumenti di guarigione energetica che, se usati insieme, amplificano la loro energia e favoriscono un profondo riequilibrio interiore.
I cristalli sono la memoria della Terra, formati nel corso dei millenni, sono portatori di frequenze stabili e profonde dal mondo minerale. Gli oli essenziali, estratti dalle piante, sono l’anima volatile del mondo vegetale, capaci di penetrare i sensi e risvegliare emozioni sopite. Quando questi mondi si incontrano, nasce un’alchimia vibrazionale che può trasformare lo spazio energetico personale.
La chiave per lavorare con i cristalli e gli oli essenziali non è solo la conoscenza tecnica, ma l’Intenzione consapevole. Ogni gesto, ogni respiro, ogni scelta aromatica diventa un atto sacro quando è guidato dal cuore. La sinergia tra pietra e pianta non è una formula fissa, ma un dialogo intuitivo che cambia con il tempo, l’umore e il bisogno dell’anima.
Gli oli essenziali racchiudono l’anima delle piante, ogni goccia racchiude una sinfonia di molecole aromatiche che, agendo sul sistema limbico, muovono emozioni e memorie, proprio come accade ascoltando una musica.
I cristalli sono molto più di semplici pietre luccicanti, ognuno di loro vibra a una frequenza unica, determinata dalla sua struttura molecolare, dal suo colore e dalla sua composizione. Queste vibrazioni possono interagire con il nostro campo energetico, influenzando emozioni, pensieri e persino il corpo fisico.
Cristalli ed oli essenziali non sono solo strumenti di lavoro su di sé: sono alleati. In un mondo che corre veloce, essi ci invitano a rallentare, ascoltare la voce interiore, riconnetterci con tutto ciò che è autentico. Usali quindi con rispetto, con amore, con gratitudine e lasciati guidare dalla loro saggezza.
Gli Oli Essenziali
L’aromaterapia è l’arte di utilizzare gli oli essenziali estratti dalle piante che ne rappresentano l’essenza, l’“anima”. L’aroma è la fragranza, il profumo della pianta, e può essere utilizzato per favorire il benessere della persona e per curarne il corpo e lo spirito. Gli oli essenziali, sin dai tempi più antichi, sono parte integrante del patrimonio culturale e del corredo di rimedi naturali di molti popoli e civiltà, infatti ben prima del 2000 a.C. gli antichi erano in grado di estrarre gli oli dalle piante aromatiche. In India, in Cina e presso le popolazioni egizie e assiro-babilonesi le essenze erano impiegate in ambito sacro e quotidiano. Nei secoli successivi gli oli divennero ingredienti di bellezza, di salute e di… magia. Fu però all’epoca della rivoluzione scientifica che la chimica divenne unica protagonista dando il via a una produzione di aromi sintetici e prodotti di laboratorio. Questo fino alla fine dell’800, periodo in cui, grazie agli studi di medici e ricercatori, gli oli essenziali vennero riscoperti e fu loro riconosciuto un valido ruolo nell’ambito della salute e del benessere, grazie al fatto che ognuno di noi, attraverso l’olfatto, riceve informazioni che arrivano direttamente all’ipotalamo, la parte più antica del nostro cervello, muovendo emozioni che richiamano alla memoria ricordi lontani e producendo endorfine che rilasciano una sensazione di benessere molto profonda.
In natura è possibile osservare come anche le piante impieghino gli oli essenziali per attirare insetti amici che favoriscano l’impollinazione, ma anche per difendersi da muffe e batteri e comunicare con l’ambiente inviando messaggi profumati. Sin dai tempi più antichi l’aromaterapia è stata impiegata principalmente a scopo cosmetico e farmacologico, diventando patrimonio culturale di molte civiltà, esistono infatti documentazioni relative all’uso degli oli essenziali nell’antico Egitto, nell’antica Grecia, in India, in Cina e presso le popolazioni assiro-babilonesi ma anche presso le popolazioni mistiche sufi nel primo medioevo islamico. Già in queste epoche si riteneva infatti che le particelle di un aroma si depositassero nell’organismo della persona che le inalava, recandole benefici effetti medicamentosi, soprattutto se gli oli venivano applicati sulla pelle tramite massaggi o unzione dei capelli.
L’estrazione degli oli essenziali richiede processi che necessitano grandi quantità di petali, di foglie o di corteccia per ricavare poche gocce di prodotto, rendendoli quindi preziosi sotto tutti i punti di vista, infatti sono sufficienti poche gocce per evocare tutta la personalità della pianta e compiere piccoli “miracoli” dentro e fuori di noi. Fortunatamente l’uso degli oli essenziali è sopravvissuto alla rivoluzione scientifica, anche grazie a Gattefossé, chimico francese che li utilizzava per curare le ferite dei soldati durante la Prima guerra mondiale e che chiamò questa forma di cura “aromaterapia”. Ogni giorno ognuno di noi riceve input olfattivi che vanno a stimolare l’ipotalamo, influenzandoci profondamente da un punto di vista fisico, mentale ed emozionale. Le essenze, una volta inalate, producono nell’organismo una serie di trasformazioni alchemiche che ci aiutano a comprendere il sintomo e a recuperare quella capacità di auto-guarigione che, a volte, le circostanze della vita (lutti, separazioni, condizioni di stress e paura prolungate) fanno perdere di vista. Si pensi, poi, alla grande importanza che gli odori rivestono in ambito sentimentale e sessuale. Nonostante l’olfatto dell’uomo oggi sia meno sviluppato rispetto al passato, infatti, siamo in grado di riconoscere la persona giusta per noi anche dal suo odore, attribuendo a questa caratteristica grande importanza, tanto da provare fastidio per quello stesso odore quando smettiamo di amare il partner. E sappiamo bene quanto un profumo possa evocare ricordi anche lontani nel tempo e sensazioni che consentono di “rivivere” aspetti collegati al piacere ma anche all’aggressività e al dolore: per questo gli oli da utilizzare dovrebbero sempre essere scelti dalla persona che deve effettuare il trattamento, magari su consiglio di un esperto, ma mai imposti.
La Visione Olistica
Un trattamento olistico non si limita a curare il sintomo senza cercare di risolvere la causa, ma mira a considerare ogni elemento che caratterizza la persona per poter trovare il rimedio più adatto. Nell’ambito della medicina olistica è particolarmente importante ragionare in chiave analogica, considerando non solo le proprietà fisiche di un olio essenziale, ma anche l’enorme potenzialità rappresentata dalla sua componente energetica. Spesso un olio essenziale usato per una persona ha effetti diversi rispetto a quelli che può avere su un’altra che apparentemente manifesta gli stessi bisogni. Questo è evidente quando arriviamo a considerare un individuo nella sua complessità e la pianta come un organismo vivente con peculiarità “caratteriali” (morbida, aggressiva, fragile o resistente) e una “storia” racchiusa nel suo DNA che può “raccontare” al soggetto che la utilizza. La pianta “comunica” più facilmente e in modo più efficace con gli individui che le sono simili per temperamento e caratteristiche. Ecco quindi che un soggetto introverso e tendenzialmente schivo e solitario si sentirà maggiormente in sintonia con piante che crescono isolate, magari in terreni aspri che richiedono tenacia e resistenza (per esempio il pino mugo, l’eucalipto e il cipresso); mentre una persona aperta, estroversa, allegra e solare avrà una sintonia migliore con piante rigogliose e profumate che crescono in territori soleggiati (ad esempio l’arancio dolce, il rosmarino e l’arancio amaro).
La medicina olistica esiste sin dai tempi più antichi. Ogni civiltà, ogni tribù, nel corso del tempo, ha cercato di indagare in più dimensioni (anima, corpo e mente) il motivo per cui l’uomo si ammala. Una delle conseguenze più significative di questa ricerca consiste nel fatto che anche civiltà molto distanti tra loro e apparentemente prive di elementi comuni, sono riuscite a trovare un linguaggio capace di simboleggiare e svelare il significato profondo dell’intero universo e dei suoi avvenimenti. Fu così che popolazioni come i Cinesi, definendo il concetto del Tao, simbolo del delicato equilibrio dello Yin e dello Yang, e i Romani, partendo dall’assunto che le divinità dell’Olimpo rappresentassero le energie dei pianeti all’epoca conosciuti, e più tardi Paracelso, con la teoria della “segnatura delle piante”, compresero che il mondo della natura è e rappresenta molto di più di quello che ci sembra apparentemente di vedere. L’universo è un insieme di energie e forze che si alternano ciclicamente nel microcosmo come nel macrocosmo. Questo concetto si può riassumere attraverso il cosiddetto “effetto farfalla”, elaborato da Jung, o ancora mediante la “legge di risonanza” che unisce il simile al suo simile. Gli oli essenziali possiedono una frequenza molto alta, in grado di interagire con gli aspetti energetici della persona in modo efficace e profondo. Questi “concentrati della natura” rappresentano non soltanto un ottimo sostegno nella cura delle malattie fisiche, ma anche un valido aiuto nel superamento delle difficoltà psicologiche, per affrontare le quali occorre una forza interiore che in alcune situazioni della vita sembra venire a mancare. L’uso e la scelta di un olio essenziale non sono mai casuali. La scelta di un olio piuttosto che di un altro ha a che fare con il nostro modo di essere, con il nostro vissuto e con il nostro passato. Questo perché non dobbiamo limitarci a operare una scelta in base alle proprietà dell’olio in questione ma occorre cogliere la similitudine che la persona ha con una determinata pianta. La pianta ha una personalità ben precisa, determinata dall’ambiente in cui è cresciuta, dal suo aspetto fisico e dall’utilizzo che se ne può fare (fondamentale e straordinaria è la classificazione delle piante fatta da Paracelso secondo quella che lui chiama “segnatura”); trovare quindi una similitudine tra la personalità dell’individuo e quella specifica pianta sortirà effetti più profondi e durevoli nel tempo, un trattamento davvero olistico: un microcosmo “pianta” all’interno di un “macrocosmo” uomo che si muove in un macrocosmo più grande.
CHI E’ FLAVIA VALLARIN
Flavia Vallarin
diplomata in naturopatia a indirizzo psicosomatico e counsellor a indirizzo Gestalt, autrice di diverse pubblicazioni, ha una vasta conoscenza del mondo olistico e ha conseguito vari master in cristalloterapia, aromaterapia, floriterapia, massaggio “hot stones”, massaggio psicosomatico, massaggio antistress, bioenergetica, reiki, theta healing, enneagramma, aura soma e kinesiologia. Le sue specializzazioni sono: cristalloterapia, floriterapia, aromaterapia, massaggio olistico e dinamiche delle relazioni. Fondatrice della “Cristalli del benessere academy”, è docente presso la scuola di Naturopatia Riza psicomatica. Tiene seminari in tutta Italia. Per Verdechiaro ha già pubblicato il volume Cristalli per il benessere (2024).
