Riflessologia Plantare Emozionale Integrata® — Metodo Debora Selmi

Autore: Debora Selmi
Numero Pagine: 272
Dimensioni: 15 x 21
Prezzo: € 28,00
ISBN: 9788866234654

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Riflessologia Plantare Emozionale Integrata® — Metodo Debora Selmi

Manuale pratico – Metodo Debora Selmi

in collaborazione con Eleonora Giordano

 

Un nuovo metodo con indicazioni sulle tecniche manuali e mappe plantari dei punti da trattare, per affrontare le più comuni disarmonie e malattie del corpo, della mente, delle emozioni e dello spirito e per rimanere in salute.

 

Il Metodo Debora Selmi® (MDS) propone un’interazione tra la semplice stimolazione degli organi riflessi che si trovano nel piede (tema affrontato in questo manuale) e gli aspetti emozionali relativi agli organi e apparati (spiegati nel precedente libro Il potere curativo delle emozioni, Sperling&Kupfer), il tutto abbinato a una determinata modalità di stimolazione e a un uso appropriato del linguaggio relativo alle zone che vengono trattate (modalità che può essere approfondita e messa in pratica solamente all’interno dei corsi proposti dalla scuola MDS). Una pratica semplice e altrettanto profonda, una tecnica che non dimentica che ogni guarigione presuppone una profonda trasformazione. Questo testo è rivolto a tutti coloro che desiderano trovare e utilizzare un metodo naturale per rimanere nell’equilibrio del corpo e alleviare eventuali disarmonie. La tecnica completa prevede una minuziosa formazione sul linguaggio degli organi ed apparati, passa attraverso il linguaggio corporeo, i grandi e piccoli riflessi del corpo ed il linguaggio delle malattie; l’operatore del Metodo Debora Selmi® ha una formazione che gli permette di muoversi fluidamente attraverso questi diversi linguaggi unendoli alla traduzione dei sintomi e le informazioni rilevate dai piedi per focalizzare con precisione i “tasti” più efficaci.

Con la partecipazione di Eleonora Giordano.

Libro a colori.

Indice

PARTE PRIMA

RIFLESSOLOGIA PLANTARE EMOZIONALE INTEGRATA MDS

TAPPE DI SVILUPPO DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

STRUMENTI NECESSARI

SPECIFICHE PER OPERATORI DEL SETTORE

PARTE SECONDA

COSA SI INTENDE PER RIFLESSOLOGIA?

IL CORPO UMANO RIFLESSO NEI PIEDI

GRANDI RIFLESSI

I SISTEMI ORGANICI E LA RIFLESSOLOGIA

COME SI ESEGUE UN TRATTAMENTO

LE DIECI ZONE ENERGETICHE–SIMMETRICHE

LA TEORIA FETALE DEI RIFLESSI

APPROCCIO OLISTICO ALL’UOMO

LA PELLE

IMPIEGO DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE EMOZIONALE INTEGRATA

UN’ESPERIENZA ITALIANA: L’OSPEDALE DI GORIZIA

AMBITI E UTILIZZI DELLA NOSTRA TECNICA

L’AUTO-TRATTAMENTO E IL TRATTAMENTO AGLI ALTRI

COME UNA TECNICA COSÌ SEMPLICE PUÒ ESSERE DI AIUTO

INTERVISTA ALLE DOCENTI, DEBORA ED ELEONORA

TESTIMONIANZE DI ALLIEVE E ALLIEVI

IL TRATTAMENTO DEI SINGOLI RIFLESSI

1 COLLO

2 TIROIDE

3 NASO

4 BOCCA

5 DENTI

6 ORECCHIO

7 SISTEMA LINFATICO SUPERIORE

7.4 TONSILLE

7.5 LINFONODI ASCELLARI

8 OCCHIO

9 FOCALE DELLA RESPIRAZIONE

10 BOCCA DELLO STOMACO

11 STOMACO

12 DUODENO

13 PANCREAS

13.1 PANCREAS CODA

13.2 PANCREAS TESTA

14 PLESSO SOLARE

15 POLMONI

16 FEGATO

17 CISTIFELLEA

18 CUORE

19 CUORE DEL CUORE

20 MILZA

21 RENI

22 SURRENI

23 URETERI

24 VESCICA

25 INTESTINO TENUE

26 APPENDICE

27 COLON (COMPLETO)

27.1 COLON ASCENDENTE

27.2 ANSA EPATICA

27.3 COLON TRASVERSO

27.4 ANSA SPLENICA

27.5 COLON DISCENDENTE

27.6 SIGMA

27.7 RETTO

28 UTERO/PROSTATA

29 OVAIE/TESTICOLI

30 TUBE/DOTTI SEMINALI

31 SISTEMA LINFATICO INFERIORE

32 RACHIDE

33.1 RACHIDE CERVICALE

33.2 RACHIDE DORSALE

33.3 RACHIDE LOMBARE

33.4 RACHIDE SACRALE

33.5 COCCIGE

34 MUSCOLI PARAVERTEBRALI

35 SPALLA E POLSO

36 BRACCIO

37 GOMITO E GINOCCHIO

38 GAMBA

39 ANCA/CAVIGLIA

40 LIBIDO

41 ZONA PELVICA

42 SENO

43 CLAVICOLA

44 IPOFISI

45 EPIFISI

COME SI DISEGNA LA PIANTINA?

COME TRATTARE LE MALATTIE PIÙ FREQUENTI

TESTIMONIANZE

INTERAZIONI TRA PROFESSIONISTI

TESTIMONIANZE DI PERSONE TRATTATE

SCUOLA MDS PER OPERATORE IN DISCIPLINE BIONATURALI

LE AUTRICI

BIBLIOGRAFIA

Leggi un Estratto del libro

PARTE PRIMA

RIFLESSOLOGIA PLANTARE EMOZIONALE INTEGRATA MDS

Il Metodo Debora Selmi® propone un’interazione tra la semplice stimolazione degli organi riflessi che si trovano nel piede e gli aspetti emozionali relativi agli organi e apparati a essi associati (per approfondimenti rimandiamo al libro da noi scritto Il potere curativo delle emozioni, Debora Selmi e Eleonora Giordano, Sperling&Kupfer), il tutto abbinato a una determinata modalità di stimolazione e a un uso appropriato del linguaggio relativo alle zone che stiamo trattando (tale modalità viene approfondita solamente all’interno dei corsi proposti dalla scuola MDS – Metodo Debora Selmi®)*.

Questo testo è rivolto a tutti coloro che desiderano trovare e utilizzare un metodo naturale – che possa affiancarsi alla medicina allopatica o ad altre tecniche naturali – per rimanere nell’equilibrio del corpo e alleviare le possibili disarmonie. Il manuale può essere indirizzato sia alla persona comune sia al naturopata o all’operatore dell’ambito sanitario che desideri ampliare le proprie conoscenze. Essendo un semplice metodo di indagine, le nostre indicazioni possono risultare di supporto per medici, osteopati, fisioterapisti, ostetriche, eccetera, in quanto, attraverso le nostre mappe plantari, è possibile riconoscere le disarmonie che concorrono a creare le più comuni patologie.

Questo libro è inoltre indirizzato ai genitori che desiderino prendersi cura dei propri figli con un massaggio: un semplice atto d’amore.

TAPPE DI SVILUPPO DELLA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

La riflessologia plantare ha origini antichissime: i primi trattamenti risultano applicati in Cina e in India nel 5000 a.C. dove venivano utilizzate le pressioni delle dita per influenzare i campi energetici dell’organismo. Presso la tomba Akhamahor, detta anche “tomba del medico”, nel 2230 a.C. viene raffigurato proprio un medico nell’atto di stimolare mani e piedi del suo paziente. Ed è proprio all’interno di alcune tombe che sono state trovate le prime mappe plantari.

L’otorinolaringoiatra William Fitzgerald (1872-1942) aveva teorizzato che la stimolazione nei piedi dei punti corrispondenti agli organi riflessi potesse portare un reale beneficio nel corpo.

Negli stessi anni il neurologo Giuseppe Calligaris (1876-1944) aveva supposto che la stimolazione degli organi riflessi nel piede e nel corpo potesse portare alla liberazione di emozioni che il paziente tratteneva.

Inoltre la medicina tradizionale cinese inserisce gli “umori” (sfumature della personalità) all’interno del ciclo generativo rappresentato dal diagramma dei cinque elementi (acqua, legno, fuoco, terra, metallo-aria), nei quali rientrano gli organi e le loro estensioni fisiche.

Le emozioni regolano la totalità della vita dell’essere umano: basti vedere come il modo in cui noi viviamo l’esperienza cambia l’esito dell’esperienza stessa. Infatti, la parola greca psyché denota il termine con cui si individuava l’insieme delle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali che esulavano dalla dimensione corporea e materiale. A riprova di ciò il suo significato è proprio “soffio vitale” o “anima”; tale concetto è stato ripreso da Cartesio come res cogitans, ossia elemento divino calato nell’uomo. Infatti, la filosofia moderna ha trasformato il termine psyché in un complesso di facoltà mentali e conoscitive adottate in seguito dalla psicologia, dalla psichiatria e da altre discipline.

Il medico psichiatra e psicanalista austriaco allievo di Freud, Wilhelm Reich (1897-1957), fu il primo a condurre la psyché verso una visione organismica in grado di integrare i piani corporeo, energetico, emotivo e mentale.

Lo psicoterapeuta tedesco Fritz Perls (1883-1970), fondatore della Gestalt Therapy riassunta nello schema “io, tu, qui e adesso”, pose l’accento sul rapporto creativo tra terapeuta e paziente così che siano rispettate la singolarità di ogni essere umano e l’autoconsapevolezza calata nel qui e ora.

Da qui si evince che solamente un approccio che integra i vari aspetti dell’uomo, partendo dai più profondi (nell’ordine: anima, emozioni, pensiero e soma), come emerso da ricercatori interessati, può portare alla salute intesa come equilibrio di corpo, mente, emozioni e spirito nel momento presente, il qui e ora.

La riflessologia plantare emozionale integrata secondo il Metodo Debora Selmi (MDS) si propone di essere una pratica che mira alla trasformazione profonda di sé, tendendo all’abbandono di vecchie modalità “distruttive” per avviare la persona trattata verso una nuova consapevolezza che la condurrà a liberare la propria essenza: una vera e propria metamorfosi. In questo percorso ogni parte che compone l’individuo inevitabilmente tenderà alla ricerca di un nuovo equilibrio e porterà a uno stato di salute in tutte le sue sfaccettature.

Questo testo non vuole essere una spiegazione dettagliata del metodo, ma un manuale pratico e puntuale che fornisce i punti riflessi da trattare in relazione alle malattie più comuni e le migliori modalità di trattamento delle stesse.

Il metodo prevede l’utilizzo di un’unica e specifica mappa plantare, accuratamente dettagliata e preparata nel rispetto dei fondamenti di questo metodo e validata su centinaia di persone; pertanto, questa mappa plantare differisce da quelle più comuni.

STRUMENTI NECESSARI

Gli strumenti necessari per poter attuare questo tipo di trattamento sono:

un ambiente salubre e rispettoso delle comuni norme igieniche (e che nel bagno preveda un lavatoio per i piedi);

un ambiente armonioso dato dalle forme degli arredi, dai colori, dagli odori, dai suoni e dal tipo di luminosità;

un olio che regali fluidità, possibilmente biologico e inodore;

un lettino da massaggio per aiutare il rilassamento conducendo la persona a una situazione di riposo e accoglienza facilitando l’apertura al nuovo;

una comoda seduta per l’operatore che permetta la regolazione dell’altezza al fine di porre il cuore dell’operatore e i suoi prolungamenti (le mani) di fronte ai piedi della persona trattata.

SPECIFICHE PER OPERATORI DEL SETTORE

La predisposizione dell’operatore all’accoglienza della persona, la sua apertura di cuore e all’ascolto rappresentano le basi fondamentali di tale metodo. Perché solo un ascolto profondo, di cuore, pulito e sincero permette la “lettura” di segnali oltre le parole, oltre il visibile e oltre ciò che è conosciuto e interpretabile sia dalla persona trattata sia dall’operatore, il quale deve approcciarsi in modo nuovo a ogni trattamento: come se non sapesse nulla e ogni volta dovesse cominciare la stesura di un nuovo scritto. Per quanto il metodo riconosca una serie di aspetti emozionali correlati agli aspetti fisici del corpo, l’operatore dovrà tenere sempre presente con umiltà che è l’essere umano stesso il detentore delle chiavi di risoluzione delle proprie disarmonie e che ogni tipo di reazione ha risposta nella singolarità dell’individuo. Una risposta va sempre contestualizzata ed è comunque influenzata dalle interpretazioni dell’operatore che a sua volta è in un percorso di conoscenza di sé che difficilmente avrà termine all’interno di questa vita.

Il principio fondamentale del metodo si basa sulla visione della vita intesa come un viaggio di apprendimento o, per meglio dire, come uno svelare passo dopo passo la consapevolezza intrisa nell’anima attraverso gli eventi della vita. Tali eventi sono quindi stati scelti dall’anima stessa prima di affrontare questo viaggio e in quanto tali sono pieni di ricchezza di strumenti per la persona quanto sconosciuti dalla persona e dall’operatore. Il percorso sarà quindi un viaggio a due che terrà presente in primis la sacralità dell’evento accaduto, la volontà della trasformazione emotiva dell’evento, e il libero arbitrio nella presa di coscienza volta ad attuare i cambiamenti. Non da ultimo la sinergia con l’operatore e l’accettabilità del tipo di scambio, richiedente una collaborazione costante e continua tra i due e pertanto non uno scambio come quelli più comuni oggi, misurati quasi esclusivamente in tempo e denaro.

Il percorso prevede un tempo massimo di 45 minuti a trattamento ma non un numero prestabilito di incontri in quanto, data la necessità di trasformazione del vissuto, non può che essere un tempo individuale, subordinato al libero arbitrio della persona trattata, alla cronicità delle eventuali patologie da trattare, ai tempi di risposta del corpo e alla maturazione della consapevolezza della persona stessa. Vista la profondità e la complessità del metodo e del tipo di percorso che prevede è fondamentale il consenso al metodo e al tipo di operatore (anche lui visto nella sua interezza); l’armonia, il feeling, la sinergia sono il fondamento per una buona riuscita.

Chi è Debora Selmi

Debora Selmi è diplomata in Naturopatia. Nel 2005 ha fondato a Modena l’Associazione Energia e Benessere® (www.energiaebenessereasd.it). Nel 2018 ha fondato il metodo che porta il suo nome e che oggi attraverso la scuola MDS (Metodo Debora Selmi®) forma operatori in tecniche bionaturali.